

“La forza del Web è nella sua universalità. L'accesso da parte di tutti, compresi i disabili, è un aspetto essenziale.”
Tim Berners-Lee, W3C Director and inventor of the World Wide Web.
L'accessibilità ha come obiettivo finale quello di rendere fruibili i siti web ed i loro contenuti ad un numero più vasto di navigatori, comprendendo soprattutto i disabili, persone con particolari problemi cognitivi, utenti con dotazioni hardware (come i computer palmari) o software non aggiornati (come versioni dei browser superate).
L'accessibilità dei siti è senza dubbio uno dei temi più caldi del momento all'interno della comunità web italiana e internazionale.
Ciò è dovuto in buona parte al fatto che ormai Internet è stato pienamente metabolizzato da buona parte della società come mezzo di comunicazione maturo e
completo e come tale si è integrato negli usi correnti, sia sul lavoro che nella vita privata.
L'Italia - su questo tema - si pone all'avanguardia nel mondo a livello normativo, grazie alla Legge 4/2004, nota come Legge Stanca. (file pdf, dimensione 19 KB)
La nuova normativa infatti impone di rispettare i requisiti minimi di accessibilità non solo a tutte le amministrazioni pubbliche, ma anche alle aziende private concessionarie di servizi pubblici, alle aziende municipalizzate regionali, agli enti di assistenza e di riabilitazione pubblici, alle aziende di trasporto e di telecomunicazione a prevalente partecipazione di capitale pubblico e alle aziende appaltatrici di servizi informatici. L'adeguamento deve essere concluso entro un anno dalla pubblicazione del decreto legge esecutivo.
Il web è uno straordinario strumento di comunicazione che offre opportunità che altri mezzi non potrebbero mai fornire: nei siti internet l'accessibilità dovrebbe sempre essere riservata la massima importanza.